Risveglio non è uno stato alterato di coscienza

Molte volte si pensa che il Risveglio sia arrivare ad uno stato alterato di coscienza ovvero diventare un altro diverso da quello che sei. In realtà, ciò che percepiamo ogni giorno attraverso la lente distorta dell’IO è lo stato veramente alterato di coscienza.

Risveglio è solo percepire in modo diretto le cose senza la distorsione dell’IO. Così come un bambino piccolo percepisce la realtà: non c’è interpretazione. 
Il risveglio è diverso dagli stati o esperienze di Risveglio, che corrispondono a momenti “picco o culmine” in cui l’energia kundallini sale velocemente verso i chackra superiori, generando per un periodo di tempo (ore, giorni incluso mesi) una percezione particolare della realtà. Anche se molti di questi stati sono belli ed attraenti, di solito spariscono come le nuvole nel cielo, e molte volte lasciano solo l’ansia di ritornare lì, ad un momento che è sfuggito come acqua tra le mani.  
Il Risveglio invece è diverso perché è lo stato naturale del corpo. 
Non è che si raggiunga chissà cosa, una meta o uno stato, semplicemente inizi a vedere le cose come sono. Pertanto il Risveglio non consiste nell’arrivare da nessuna parte, ma semplicemente tornare a se stessi. 
Il vero stato alterato di coscienza è lo stato “egocentrico”. Ti fa vedere quello che non c’è, vedere nemici che non ci sono, sentirti separato quando non lo sei, vivere in funzione del futuro o di quello che potrebbe accadere domani invece dell’adesso che accade davanti a te, non ti permette di essere presente nelle azioni quotidiane come bere un bicchiere di acqua perché stai “pensando ad altro”, ti fa proiettare costantemente al secondo successivo, ti fa trascinare costantemente il passato anche se non vuoi, ti fa anticipare tutto il tempo dicendoti “questo già lo so, questa persona già la conosco, ecc..”; riassumendo ti fa perdere la freschezza e la gioia di sperimentare spontaneamente e senza sforzo ogni cosa come per la prima volta. La vita è sfuggita  ed è rimasta solo un’esistenza meccanica e piatta. 
Gli stati alterati di coscienza non sono il Risveglio, perché questo è uno stato di coscienza non alterato. La coscienza non ha bisogno di nessuna alterazione per percepire che tutto è UNO. Infatti hai bisogno di uno stato alterato per percepire l’opposto, ovvero che non c’è unità, che le cose non sono collegate tra di loro, che gli eventi sono coincidenze o che le persone che attraversano la tua vita non sono tuo specchio. 
Tornare allo stato naturale del corpo è un accadimento senza nessuno sforzo, senza controllo, senza che ci sia nessuno a prendersi il merito della fine di una vita di resistenze… Per quello Bhagavan ci ha insegnato dal primo giorno: “Questo viaggio inizia dove tu sei e finisce dove tu sei” .
Pubblicato da Daniel
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