Risveglio è Consapevolezza



Condividiamo questa illuminante risposta di Bhagavan fatta nella Conferenza di Messico nel Dic 2009, dove parla del Risveglio come un processo di essere consapevole, buona lettura !


Com’è che spesso penso di aver sanato moitissime cose, ma poi capita qualcosa che mi fa capire che c’è ancora tantissimo da risoivere nel nostro rapporto? E’ come se tornassi indietro anziché avanzare. Cosa posso fare, Bhagavan?

La vita è relazione. E‘ una cosa molto vitale. Qui, noi non abbiamo a che vedere con una cosa morta del passato. Perciò, quello che dobbiamo capire è che, quando parliamo del tuo rapporto con i genitori, non significa che ci hai lavorato sopra e che la cosa si è risolta una volta per tutte. Non è così. L’insegnamento deve essere capito correttamente.

Perciò, tutto ciò significa che ti sei svegliato al problema. I problemi ci sono, ma la gente non ne è consapevole, la gente non si è risvegliata rispetto a essi. Quando parliamo di consapevolezza noi non intendiamo semplice conoscenza delle cose. E’ come tenere un serpente in mano. E’ molto intenso, e noi stiamo parlando di questa presa, di questo tipo di consapevolezza. Quando hai una presa cosi forte, allora c’è guarigione. Ma non significa che il problema se n’è andato per sempre, può sempre tornare non appena perdi il livello di coscienza che avevi raggiunto. Perciò, se resti in questo livello di coscienza, c’è salute e tutto va bene. Ma nel momento che la consapevolezza di ciò che c’è scivola via, tutto ritorna. Non è come quando ti ammali e poi guarisci e ti liberi della malattia. Non è così, si tratta di una cosa viva. E la vita è relazione: niente relazione niente vita. Lavora tutto il tempo: emerge e poi scompare e poi torna dopo un po’ di tempo; risale su e scompare come una bolla. Inoltre, dentro di te ci sono molte personalità e ciascuna di esse ha il suo turno per venire a galla: viene e rimane e poi parte e poi torna un’altra al suo posto.


Perciò, rinunci al concetto che dice: “sono guarito”….non è così, proprio no. Devi essere intensamente consapevole di quello che c’è. Anche se sei risvegliato, appena perdi la vigilanza, tutto torna. Il fatto è che una persona risvegliata è capace di tornare rapidamente in se’. Ti svegli di nuovo, la consapevolezza ritorna e tu rientri nel tuo stato migliore. Si può sempre inciampare e cadere.

Anche qui, non devi prendere per scontato che tutto si è sanato. No. Magari la carica si è ridotta, tutto qui. La cosa rimbalza fuori se non resti vigile. Perciò, devi allenarti a restare sempre più vigile. Forse, all’inizio, ci riesci solo per qualche minuto, poi per alcune ore, e poi per qualche giorno di seguito. La cosa prosegue in questo modo. Poi, però, diventa quasi permanente. Il problema, qualsiasi esso sia, non ti disturberà più. I problemi ci sono ancora ma non ti turbano più, una volta che c’è la piena coscienza. Quando invece non c’è coscienza, i problemi ti turbano.

Perciò, non puoi mai dire: bene ora sono guarito. Può darsi che tu ti senta così temporaneamente. La carica è scomparsa, per così dire, ma può sempre tornare se non sei vigile.
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