Vedere è essere Libero


Ri-pubblichiamo un articolo di Gennaio 2011, che ha molto senso in questi giorni (in alcune parti lo abbiamo anche ri-scritto)


Lottare contro la mente è come cercare di nuotare contro la corrente. E’ una partita che non si può vincere.


Fino ad un certo punto della strada, voler migliorare o cambiare è la forza che ci spingerà nella direzione giusta: “la crescita”. Da un certo punto in poi, quando stiamo parlando di “Risveglio”, non ci serve più questo approccio. Dobbiamo dare uno sguardo diverso a tutto, non siamo più su una strada di cambiamento attraverso lo sforzo.

Voler cambiare non è più la forza giusta, perche a questo punto dobbiamo iniziare a chiederci: la libertà si trova nel cambiare me stesso o nel accettare quello che sono ?  da dove viene questo costante voler cambiare quello che sono o quello che c’è dentro di me? non sarà questo costante voler cambiare me stesso la radice del mio conflitto e sofferenza? non è questo voler cambiare un altro modo di controllo della mente? …

Quando si inizia ad approfondire la strada del Risveglio, quello che dobbiamo invece imparare è disimparare il desiderio costante di cambiare quello che siamo.” 

Il focus si deve spostare nel “diventare un testimone” di questo gioco molto sottile che la mente realizza.

Stranamente quando se inizia ad osservare attentamente la mente e i suoi processi, che sia giudizio, confronto, lamentela, uno dei 6 giochi dell’Ego, la costante proiezione dell’ideale o qualsiasi altro, la forza di quel condizionamento non può funzionare più. Quel programma curiosamente si annulla. Diventare consapevole delle forze che stanno formando e creando il momento significa renderle infettivi. E’ come quando si guarda un bambino che sta per fare una “marachella”, lui si ferma ! Senza ne anche dire niente, lui si ferma.

Il punto è che questo essere consapevole non è un’altro tipo di attività mentale, è tutto l’opposto. Immagina che sei in una stanza al buio, hai paura perche sei convinto che c’è un serpente, qualcuno punta un pò di luce li, e tu vedi che è una corda. Allora la paura se ne va via immediatamente. Non richiede tempo né sforzo. Per questo che Bhagavan ci dice ” Il risvegliato non capisce ma vede; in non risvegliato capisce ma NON vede”. Vedere è intenso e vivo, è come il fuoco, trasforma ! 

Vedere è essere Libero. Vedere è essere consapevole. Nell’essere consapevole c’è uno svuotamento costante dell’ilusione e fantasia che regna nella nostra vita. Cosi come nel caso del serpente, sparisce quello che non c’è e si prende contatto per la prima volta con la realtà.


Il conflitto si sgonfia perche non c’è più spreco di energia, quello che rimane è un bel nulla! Como diceva il Buddha: “la realtà è vuota”, vuota di processi mentali. 


“Il Risvegliato non ha volontà né illusioni; Il Risvegliato solo dimora nella realtà” ci dice Bhagavan in altra delle sue contemplazione settimanali.

Questo viaggio del Risveglio, “Inizia dove sei, prosegue dove sei e finisce dove sei”. 

Vedere dove sei è il primo passo.

Vedere dove sei è anche l’ultimo passo.

Vedere è il minimo che si può fare e vedere è il massimo che si può fare.

Questo è un gioco che non si può vincere, si può solo giocare !

Ci sei anche tu?
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