L’arte dI sperimentare – I pensieri non sono tuoi

Due interessatissime traduzioni di Bhagavan.
Nella prima ci parla dell’arte dello sperimentare, argomento che vediamo in profondità nel corso Oneness Awakening di due giorni, che ti permette di diventare Diksha Giver.
Nella seconda ci parla del processo di dis-identificazione rispetto i pensieri, un fenomeno che accade in modo naturale in stadi avanzati di consapevolezza, che è dove ci vuole portare il processo di trasformazione del Diksha.
L’arte dello Sperimentare
Molto spesso si tenta di spiegare la propria sofferenza. Si tenta di capire. Se invece si smette di fare queste cose “lo sperimentare” automaticamente succede.
Diciamo che sei sposato e tua moglie ti sta rimproverando. Se hai letto un sacco di libri sulla psicologia cercherai di spiegare il suo comportamento o sarai impegnato a cercare di capirla. Se non fai niente di questo allora inizi effettivamente a sperimentare il suo rimprovero. E’ così che un qualcosa di molto strano e bello succede. E’ solo nella assenza di spiegazioni e giudizi che noi possiamo sperimentare un altro.
È per questo che nel movimento molti hanno imparato a sperimentare l’altro. Finora si sono lamentati per il rimprovero del marito o della moglie, oggi sono in estasi nel momento che il rimprovero comincia. Finora sarebbero fuggiti dalle loro case, ma ora non lo fanno.
Potresti benissimo iniziare con i tuoi rapporti intimi.
La rivoluzionaria scoperta che i pensieri non sono tuoi !
Secondo il principio naturale non c’è niente che si possa fare riguardo ai pensieri negativi, tranne diventare più attento, diventare più consapevole del fatto che ci sono. Se tenti di combatterli o di spingerli fuori diventeranno potenti. Ogni lotta con i pensieri negativi deve essere evitata. Quanto più si combatte, più diventano forti. L’unico modo è quello di rendersi conto che ci sono, e quindi accettarli. Basta accettare la verità. Perché la verità è che sono lì. Come potresti negarlo? Accettando loro diventano più deboli. Man mano che diventano più deboli c’è la possibilità che lentamente svaniscano.
Quindi, per favore cercate di evitare ogni lotta con le emozioni negative. Man mano che avanzate in questo vi renderete conto che non sono vostre le emozioni negative, ma sono lì “nella sfera del pensiero”, e succede che  il vostro cervello semplicemente le raccoglie. Essi non sono i vostri pensieri negativi. Ecco perché noi diciamo, “Sono solo pensieri, così come quell’edificio è lì, loro sono lì”. Essi non sono i vostri pensieri, ma i pensieri dell’umanità. E voi nesarete presto liberi.
Con il Diksha questa diventa un’esperienza molto concreta per te, e non ti identifichi più con i pensieri, come tuoi pensieri. La negatività presente che c’è in te dopo cessa.
Traduzione: Daniel Bravo
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