La Mente e suoi processi

Il Diksha è un processo di crescita e di profonda trasformazione personale. In questo senso non è niente altro che un viaggio. In questo viaggio la misura della propria crescita viene constatata a seconda di quanto conflitto sperimentiamo ancora nella nostra vita, nelle nostre relazioni, con noi stessi e con il mondo in generale.

Detto in termini semplici, se vuoi crescere devi fare in modo che il tuo livello di conflitto interiore si riduca. Non c’è vera crescita se non c’è una riduzione nel nostro livello di conflitto interiore. Questo è un indicatore infallibile e  al 100% affidabile.

Da questo punto di vista già sappiamo che il primo elemento da affrontare sono le nostre ferite o cariche emotive, infatti diamo uno sguardo approfondito a questa tematica in modo esperienziale nel corso Oneness Awakening dove si diventa DG.

Ma loro non sono tutto né spiegano  al 100%  la natura del nostro conflitto nelle sue cause. Spesso ascoltiamo  Sri Bhagavan, fondatore del fenomeno dell’Oneness University , dirci: “la causa radice della sofferenza umana è la mente”.

In effetti, senza conoscere cos’è la mente, come agisce e come opera vedremo non sparire i nostri livelli di conflitto. Pertanto è fondamentale dare uno sguardo in dettaglio e  in profondità alla mente umana.

Cos’è la mente?

In parole pragmatiche e molto semplici, la mente non è niente altro che “il processo continuo di pensiero” che sperimentiamo quotidianamente. Questo flusso è diventato abitudinario, ovvero, avere un costante processo di pensiero nella testa anche se non c’è bisogno o utile è diventato normale per noi.

A cosa ci serve stare lì a pensare mentre siamo a guardare un tramonto? O a pensare a 50mila cose diverse mentre sei a cena con la tua famiglia ?O mentre sei con il tuo piccolo bimbo che vuole giocare con te mentre tu sei da un’altra parte? Gli esempi non ci mancano, potete sicuramente trovarne decine per voi stessi.

Questo costante processo di pensiero in essenza crea:

  •       Uno scollegamento dal presente
  •       Uno scollegamento da quello che c’è, ovvero, la tua realtà in quel momento
  •       Difficoltà nel relazionarti con l’altro che hai davanti a te (perchè non sei presente)
  •       In definitiva ti trasporta fuori dal momento. 


Per liberarti dal conflitto o sofferenza, devi inevitabilmente diventare “intensamente consapevole” dei pensieri, ma soprattutto dei processi mentali. Portare consapevolezza non consiste nel cambiare i processi mentali o “il programma” che ti sposta fuori dalla realtà, perchè qualcosa di particolare e strano accade quando sei intensamente consapevole del programma in se stesso e dello spostamento che accade prodotto dai diversi processi mentali che governano la tua vita.


Pertanto il conflitto  può esistere solo finchè:

  • non sei consapevole del processo mentale che fa uso di te in quel momento o
  • sei in lotta con il processo mentale che accade dentro di te in quel momento. 



E’ in questo senso  che Bhagavan ci dice “ la mente è la causa radice della sofferenza umana.”

Nei prossimi articoli faremo un viaggio attraverso alcuni processi mentali fondamentali,  che sono alla base della nostra sofferenza o conflitto. Senza portare attenzione a loro semplicemente non è possibile crescere, stare meglio, goderci veramente i nostri rapporti, né liberarci dal conflitto che abbiamo dentro.

  

Il bello è che questo è il vero viaggio della vita perché come bene ci dice Bhagavan:



“Il Risvegliato non conosce o capisce, ma vede. Il non risvegliato conosce e capisce ma non vede” 


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