Il Giardino del Risveglio

Il senso del viaggio che ti propone il Diksha è imparare. Imparare quotidianamente qualcosa. Nel vero imparare c’è sempre la sensazione di stupore, di sorpresa, la vita diventa magica e fantastica.

In questo imparare che non è intellettuale, la percezione inizia un viaggio di trasformazione. Prima le cose le vedevi in un certo modo e attraverso il processo d’imparare adesso puoi vederle in un altro modo e così via.

Alla base di questo imparare c’è il disimparare perché tutto l’apprendimento è un dis-apprendimento . Perché arrivi il nuovo il vecchio deve morire o almeno deve mettersi di lato, in un posto secondario. Senza il dis-apprendimento non è possibile imparare. 

Quando arriva una nuova teoria che ci spiega la realtà, le vecchie scompaiono e diventano obsolete. Quando un atleta batte un record, il vecchio record diventa passato, irrilevante. Quando un bimbo impara a camminare il gattonare non è più il centro della sua attenzione. Quando arriva il nuovo anno l’anno scorso è già storia da ringraziare e chiudere bene.

In questo modo, la vita ci mostra come tutto è ciclico e l’imparare non scappa da questa legge universale. S’impara grazie a un disimparare, grazie a uno svuotamento costante di se stesso.

Cosa dobbiamo dis-imparare? Sulla strada del risveglio quasi tutto ! 

Perché ? Perché la vita si manifesta nel presente, nell’adesso e nell’oggi. Tutto il resto è solo un momentum di energia che ci porta a questo istante. Per poter vivere e sperimentare liberamente la vita, tutta la memoria del passato deve dissolversi o scaricarsi. Non possono essere i vecchi programmi a guidarci, né i concetti di esperienze passate, né le idee di quello che abbiamo imparato ieri e allo stesso pensare di poter vivere in libertà e pienezza. Tutto ciò diventa un bagaglio troppo pesante che impedisce  il godersi l’esperienza o momento che si ha davanti. O si è vuoti e aperti o si è pieni e chiusi. 

Di tutti i bagagli i più pesanti sono due: 

a) le ferite o cariche emotive del passato
b) le credenze o concetti 

Entrambe sono il grande scoglio che non ci permettono mai di abbracciare ogni esperienza, cosa o incontro come quando accade una cosa per la prima volta. 

Per questo nel percorso di trasformazione del Diksha Process ognuno lavora intensamente nel guarire i propri rapporti o sistemare le proprie relazioni. E questo lavoro viene fatto sempre!, perché ogni giorno c’è qualcosa che si può sistemare dentro di sé.  Infatti quando si presuppone di aver guarito e si pensa di essere arrivati ad un posto sicuro, la vita ci dà uno dei suoi fantastici “schiaffi” facendoci ricordare che  dobbiamo rimanere attenti, vigili e leggeri ! Il contratto di lavoro si rinnova ogni mattino in automatico ! 

Dall’altra parte le credenze e i concetti sono i condizionamenti, gli occhiali attraverso i quali filtriamo tutto quello che avviene, arriva o accade in noi e fuori di noi. “La conoscenza è la misura della propria ignoranza”. Più si crede di sapere, più lontani dall’esperienza e dal presente si è.

Dove è il segreto per risolvere questa strada senza uscita ? Sembra un puzzle a cui mancano dei pezzi, no?

Il segreto non è nel cambiare noi stessi, né cambiare le situazioni, né cambiare le percezioni, né cambiare i sentimenti, né cambiare le emozioni… Ma come ? è la domanda che sorge subito. 

Nel primo caso, la via è semplice e diretta: fare esperienza della sofferenza e del conflitto è la strada. Ovvero esaurire completamente tutto quello che abbiamo rimandato, le esperienze “in sospeso”, affrontando la tigre della paura e dell’insicurezza e lasciandoci mangiare, rendersi disponibile ad essere vulnerabile e sensibile alla realtà del cuore, qualsiasi essa sia.

Nel secondo caso, la strada è ancora più semplice e diretta: diventare consapevole di quello che c’è senza volerlo cambiare o modificare. Nel Vedere i programmi che ci governano accade lo strano miracolo dello scaricarsi del condizionamento. To see is to be Free, Vedere è essere Libero.

E’ questo il regalo che il Diksha e questo processo ci vogliono e possono donarci . Siamo nel tempo giusto per fare un grande salto, per prendere questa bellissima onda e portare la nostra esperienza e l’esperienza umana ad un altro livello, ad un altro posto, mai visto prima, il grande e verde Giardino del Risveglio. 

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