Siamo troppo pieni !!!


“La grande trappola dell’essere umano è immaginare, pensare, costruire ogni momento della vita. Le azioni che compiamo non sono vissute nella sensazione e nell’emozione che producono  ma sono catalogate nell’istante stesso in cui sono vissute.

Ovvero, diamo per scontato che una cosa sia già conosciuta e non ci sia niente di nuovo da scoprire e da vivere.
Se ogni giorno si percorre lo stesso tragitto per andare al lavoro, la strada e ciò che c’è intorno perde interesse e spegne la coscienza a quel momento di vita. 
Ci si immerge nei pensieri e si cammina completamente accecati. 
La stessa cosa accade con le persone che conosciamo, illudendoci di conoscerle. 
Questa mancanza di sguardo porta la noia. Ma non è la vita di per sé ad essere noiosa, siamo noi che ci trasciniamo come cadaveri ambulanti che credono di essere vivi.” (estratto da La nobile via del guerriero, Roberto Sassone)
Ma quale è la causa radice di tutto questo. Perché non riusciamo a vivere la vita nella stessa semplicità con cui lo fa un bimbo aggiungendo tutta l’esperienza di essere un adulto? Dov’è la saggezza dopo di aver vissuto 30 o 40 o 50 anni ? 
Il fatto è che siamo troppo pieni ! Pieni di concetti, pieni di idee, pieni di teorie riguardo la vita, pieni di regole di come si deve fare e come non si deve fare, pieni di conclusioni riguardo gli altri ma sopratutto riguardo noi stessi, pieni di emozioni lasciate in sospeso perché mai  vissute completamente, pieni di immagini che stiamo tutto il tempo cercando di difendere. 
In questo essere pieno di tante cose, “il Grande Flusso” della vita fa fatica a scorrere liberamente attraverso di noi. Infatti non riesce a farlo. Questo fluire si è interrotto! Quando la vita s’interrompe quello che viviamo sono solo i nostri piccoli desideri o quello che possiamo chiamare “il piccolo flusso” della vita, perché questa infatti non si ferma mai. La tragedia è che è questo quello che noi chiamiamo e conosciamo della vita: il piccolo flusso !
Quasi tutti i percorsi di crescita in un modo o nell’altro parlano che si deve essere aperti. Nell’essere aperto si può ricevere, si può crescere, si può guarire, si possono avere  nuove esperienze e saggezza. In riassunto ci apriamo al nuovo, all’ imprevedibile, alla sorpresa, al Divino.  
In questo percorso del Diksha  noi spostiamo l’attenzione sul fatto che per “imparare dobbiamo disimparare”. Ovvero, essere aperto è il risultato di un processo di svuotamento e di pulizia interiore. Quando questo svuotamento o pulizia interiore accadono, quello che rimane è “apertura”.
Questo è un essere aperto al “Grande Flusso” della vita che non nasce da uno sforzo: 
Il Risvegliato è aperto a tutto ed ogni cosa va al suo posto”.
Si, quando in modo naturale sei aperto ti rendi conto che ogni cosa va al suo posto e che lasciare andare è lasciare fare alla vita. Il più delle volte è l’ azione più astuta che si può avere. 
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...